I LUOGHI DELLA FEDE…

 

 

 

 

 

LA CRIPTA DEL CROCIFISSO

Uno dei simboli più rappresentativi della religiosità popolare della nostra gente è l’antichissima Cripta del Crocifisso, una chiesa rupestre ipogea di grande suggestione sorta presumibilmente intorno all’VIII sec. d. C.. Ubicata lungo un tratto della via Traiana Sallentina, fu verosimilmente inserita all’interno degli antichi itinerari religiosi e dunque frequentata da pellegrini.

Nel XVI sec. sopra l’ipogeo venne elevata una semplicissima costruzione all’interno della quale una ripida scalinata che scende fino a circa 3 metri sotto il piano di calpestio circostante consente l’accesso alla cripta. All’ interno della cripta si trova un solo altare sovrastato da una crocefissione seicentesca , mentre sulle pareti sono rappresentate scene mariane di derivazione bizantina, San Nicola e il Cristo Pantocratore, benedicente alla greca e dai tratti marcatamente orientalizzanti.

La volta è dominata da figure di animali che richiamano i bestiari medioevali e da stelle e scudi che forse richiama gli ordini religiosi-militari dei templari e dei teutonici.

LA MADONNA DI COSTANTINOPOLIMadonna di Costantinopoli

A pochi metri dalla Cripta del Crocifisso sorge la Chiesa di S. Maria di Costantinopoli, eretta agli inizi del XVI sec. è composta di un singolo vano a botte e mostra le pareti interne totalmente affrescate con figure di santi. Anche il soffitto a botte è affrescato a falsi cassettoni dai quali si affacciano puttini alati; sulla parete che sormonta l’altare è presente la raffigurazione della Madonna di Costantinopoli che conserva la data di realizzazione 1619.

 

 

 

IL SANTUARIO DELLA MADONNA  DELLA LUCE

Dedicata al culto di Maria, la chiesa campestre della Madonna della Luce venne eretta nel 1576 sui ruderi di un’altra cappella più antica anch’essa consacrata alla Vergine e distrutta durante le invasioni saracene. Il nome è collegato ad un evento miracoloso avvenuto nel 1563.

Un sacerdote cieco che compiva un cammino di pellegrinaggio, fermatosi a riposare presso le rovine dell’antica chiesa durante un forte temporale, mentre era in preghiera riacquistò la vista e la prima cosa che vide fu un’immagine della Madonna affiorante dal terreno.

La lastra di pietra dipinta, recuperata, venne collocata sull’altare maggiore della nuova chiesa che qui venne edificata e chiamata appunto Madonna della Luce.

 

LA CHIESA  DI  SANTA LUCIA E DEI SANTI MEDICI

Sempre al tema della vista e della luce è collegata un’altra chiesa situata nel Borgo Antico, di epoca bizantina e dedicata, in un primo momento al culto di Santa Lucia patrona della vista. Nel tempo l’antica chiesetta fu rifatta e trasformata perdendo così alcune delle sue caratteristiche e al culto della santa siracusana venne affiancato quello per i   Santi Medici Cosimo e Damiano , oggetto di grandissima venerazione non solo per noi ugentini, ma anche per le popolazioni dei paesi vicini.

LA CHIESA DI SAN LORENZO

Numerosi sono gli echi bizantini anche in altre chiese suburbane situate quasi tutte nell’attuale Borgo e quasi tutte in cattivo o addirittura pessimo stato di conservazione come la chiesa di San Lorenzo, in passato presumibilmente al centro di una grancia brasiliana cioè di una fattoria gestita da monaci bizantini. Attualmente la cappella costituita da un unico piccolo ambiente disadorno, è dotata solo di un altare sovrastato da un dipinto alterato, forse in modo irreparabile da incauti e inopportuni restauri.

 

LA CATTEDRALE                                                     Cattedrale

Sede vescovile da lungo tempo, Ugento vanta una chiesa cattedrale di costruzione abbastanza recente. Edificata nel 1700 sui resti dell’antica cattedrale gotica distrutta dalle incursioni turche del 1537, presenta una facciata neoclassica aggiunta in epoca successiva; è decorata all’interno con marmi policromi e mostra numerosi altari laterali sormontati da pregevoli tele di diverse epoche. Nei sotterranei della chiesa è ubicato il museo diocesano che riunisce opere artistiche e oggetti sacri di epoche varie provenienti da tutte le parrocchie delle diocesi.

Alcuni degli edifici sacri ubicati nella città, col tempo e con le trasformazioni urbanistiche della città, hanno perso la loro peculiarità e sono stati trasformati e adibiti ad usi civili. Ricordiamo tra questi il convento dei Frati Minori Osservanti, ora Museo Comunale e la chiesa dedicata a S. Filomena, annessa al Convento delle Benedettine e ora utilizzata come sala  del Consiglio Comunale.