
Tessere fili o tessere racconti? Sono due gesti simili, quelli che insegnano generazioni di tessitrici salentine che davanti a un telaio hanno coltivato la pazienza di creare trame, fatte di fibre o di parole.
Di questa tradizione Loredana Brigante è erede e interprete: è stata lei a guidare bambini e adulti nei due laboratori di tessitura tradizionale salentina che si sono svolti tra febbraio e marzo e poi nel mese di luglio.
Racconti di lana, fibre, colori
Generazioni diverse si sono unite intorno a una tradizione, imparando a conoscere lana, cotone, sciuscitte, pettini e creando scampoli di tessuto esercitandosi sul telaio a cornice. Alcuni dei lavori realizzati durante il primo laboratorio sono stati esposti durante l’evento ‘Intrecci di tradizioni’, svoltosi il 25 maggio al Presidio di pubblica bellezza Torre dell’orologio e piazza San Vincenzo.
Per l’occasione i corsisti hanno tenuto un’estemporanea di tessitura (ma anche di disegno e cesteria, per chi ha partecipato ai rispettivi laboratori). E i Ciceroni giornalisti hanno intervistato Loredana, facendosi raccontare da lei la passione per l’arte della tessitura.


